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Cinque domande a Tiago Monteiro

2019-09-06T15:00:33+02:00Settembre 6th, 2019|2019, WTCR Race of China 2019|

La WTCR Race of China è alle porte e Tiago Monteiro, fresco vincitore in Portogallo, è pronto per ricominciare a correre.

Nel WTCR ci sono 10 piste, quale vorresti aggiungere?
“Mi piacerebbe Bathurst perché non ci sono mai stato, ma anche Watkins Glen è fantastica e vorrei fosse in calendario”.

Se dovessi scegliere altri piloti con te sul podio di qualsiasi epoca, chi vorresti?
“Non faccio nomi del WTCR perché sono già stato sul podio con gente come Gabriele Tarquini, Yvan Muller e tanti altri miei amici della serie. Quindi dico Benoît Tréluyer e James Hunt. Benoît è stato il mio primo compagno di squadra sulle monoposto ed è un buon amico, l’ho sempre apprezzato come persona e credo sia un gran pilota. Anche se era un po’ matto, Hunt mi è sempre piaciuto per l’attitudine e l’approccio al motorsport. Era uno molto diverso da tutti, pensate ad un podio con Tom Coronel o James Hunt”.

Hai qualche rito pre-gara?
“Cerco di non essere troppo superstizioso e non mi va di pensare a gesti che se mi dimentico di farli, poi mi rendono nervoso. L’importante è concentrarsi, cerco di isolarmi in me stesso, ascolto musica e chiudo gli occhi per 10-15 minuti”.

Perché hai scelto il numero 18?
“E’ importante per me, quando ero piccolo sognavo un numero da corsa e in F1 avevo il 18, che ho tenuto nel WTCC. E’ diventato un marchio di fabbrica e sono felice che Eurosport Events e François Ribeiro abbiano deciso di dargli importanza”.

Cosa farai quando ti fermerai?
“Sarò coinvolto ancora nelle corse, sto gestendo 14 piloti al momento e ho una azienda per giovani piloti che seguo per crescerli. E’ stata la mia vita per 23 anni e non la mollo di certo, sarò qui ancora per tanto tempo”.