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Guerrieri tra Honda e Senna

2020-03-28T06:00:41+01:00Marzo 28th, 2020|2020|

Esteban Guerrieri ha un idolo personale che lo ha ispirato per tutta la sua carriera: Ayrton Senna.

In una intervista rilasciata al sito di Honda Racing, il Vice-Campione del WTCR – FIA World Touring Car Cup racconta gli inizi dell’avventura motoristica, che da piccolo lo hanno visto ammirare l’asso brasiliano.

“Sono sempre stato un fan di Senna, un idolo per un sacco di gente sepcialmente in America Latina, personalmente mi ha ispirato tanto – racconta il pilota della ALL-INKL.COM Münnich Motorsport – Quando avevo cinque anni ho cominciato a correre sui kart e ricordo che guardavo la F1 in TV. Erano gli anni ’90 e non avevo ancora capito realmente quanto Ayrton fosse forte, ma mi affascinava. Anche ora non so quanto fosse dura competere a quei livelli, ma era bello vederlo e Ayrton l’ho sempre amato”.

“Ero un bambino e, come tutti, ci si innamora di chi vince. La cosa che più mi attirava, però, era la sua personalità; ho imparato moltissimo da lui e ho sempre cercato di mettere in pratica quello che faceva lui nella mia vita. Una volta ho sentito un’intervista nella quale diceva che bisognava sapere l’inglese e conoscere i computer. Avevo 7 anni e andavo a scuola dalle 8 alle 12, quindi non per molto, ma quando ho sentito Ayrton pronunciare la frase sull’inglese andai da mia mamma e le dissi: non voglio andare solamente a scuola, ma vorrei farne una dove mi insegnano l’inglese. Lo ha detto Ayrton Senna che per diventare un pilota di F1 lo devi sapere, quindi devo assolutamente cambiare scuola”.

“Lei ha capito subito e infatti l’anno dopo cambiai scuola, cominciavo alle 8 del mattino e terminavo alle 17; praticamente passavo più tempo a scuola che a casa! Ma seguivo le orme di Ayrton e volevo correre, quindi nelle ore extra facevamo inglese ed è stato molto utile. Diciamo che è una delle prime cose che ho imparato da lui”.

“A 9 anni ho invece cominciato a conoscerlo dal punto di vista del pilota. Guardavo la TV e lo osservavo per capirne i dettagli dello stile. Nel 1994 morì nell’incidente di Imola e fu un duro colpo per me perché stavo iniziando a conoscere la sua forza. Da lì in poi ho cominciato a leggere e guardare ogni cosa relativa a Senna”.

“E’ stato il primo che ha dato una vera importanza alla preparazione fisica, quindi anche io ho cominciato a fare fitness. Tutto quello che leggevo di lui provavo a metterlo in pratica nella mia vita, è diventato un’ispirazione. Adesso ho lo stesso approccio, se vedo qualcuno che fa meglio di me, cerco di imparare da lui per migliorare”.