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Il debutto di Niels Langeveld nel WTCR

2019-04-11T06:00:44+02:00Aprile 11th, 2019|2019, WTCR Race of Morocco 2019|

Niels Langeveld ha debuttato nel WTCR – FIA World Touring Car Cup presented by OSCARO con un weekend difficile in Marocco, ma accumulando esperienza utile per il 2019.

Il pilota della Comtoyou Team Audi Sport ha fatto il balzo nel mondiale dall’ADAC TCR Germany e sul Circuit Moulay El Hassan di Marrakech ha affrontato la sua prima sfida dell’anno.

La pista
“Mi ero allenato molto al simulatore osservando anche i video. Chiaramente è tutto diverso dal vero, però non è stato così difficile come pensavo. Bisognava solo stare lontano dai muretti! Purtroppo però si scivolava parecchio e quindi spesso ho messo le ruote fuori pista”.

Inizio difficile
“Abbiamo iniziato con la pista che si asciugava e io ho provato a capire l’auto per il resto del weekend. Per un debuttante è come partire un passo indietro, infatti in qualifica si è trattato prima di decimi, poi di centesimi. Conta sempre l’esperienza in questi casi”.

Ad un pelo dagli altri
Langeveld ha portato la sua Audi RS 3 LMS 18a nella prima qualifica, dove Jean-Karl Vernay ha chiuso 7° a soli 0″3 da lui.
“Eravamo vicinissimi, di fatto entrare nei Top12 nel WTCR è importantissimo, specialmente a Marrakech dove superare è difficile. Ho fatto due errori nei primi giri che hanno vanificato il tutto, altrimenti ci sarei arrivato”.

Una Gara 1 sfortunata
“Purtroppo ho avuto problemi ai freni e ho colpito Augusto Farfus, che fortunatamente è riuscito a continuare. Se non ci fosse stato lui, sarei finito a muro”.

In rimonta dal fondo
Langeveld è dovuto partire dal fondo in Gara 2 e 3 per una infrazione commessa in Parco Chiuso.
“Ho chiuso 18°, ma il weekend era praticamente finito per me. In Gara 2 sono partito molto bene guadagnando posizioni, mentre in Gara 3 non è andata altrettanto bene. Ho provato a recuperare, ma pensavo già all’Hungaroring.”

Prossima fermata: Ungheria
“Il debutto non è andato come pensavo, ma so anche i perché. Il team sa come migliorare e penso con fiducia all’Ungheria, dove potremo lottare. Conosco il posto e cosa fare”.