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Michelisz è il Re del WTCR nel gran finale di Sepang

2019-12-15T23:00:57+01:0015 Dicembre, 2019|2019, WTCR Race of Malaysia 2019|

Norbert Michelisz è il nuovo Re del WTCR, conclusosi in Malesia con un gran finale mozzafiato dove i protagonisti della serie hanno affrontato un weekend intensissimo condividendo la pista con quelli del FIM Endurance World Championship di moto impegnati nella 8h di Sepang.

Qui ha vinto la YART Yamaha, mentre Michelisz si è imposto in Gara 1 prendendo punti nelle altre due e battendo Esteban Guerrieri, il quale ha vinto la 2, con Johan Kristoffersson a festeggiare nella 3.

Guerrieri in Gara 2 ha rimontato dal 9° posto riaprendo il discorso titolo dopo essersi portato a -10 dall’ungherese, ma il capolavoro lo ha fatto Kristoffersson in Gara 3 risalendo dal 22° e combattendo una lotta a 4 nella quale Guerrieri ha avuto la peggio.

In una escursione sull’erba in seguito ad un contatto con Azcona, il portacolori della ALL-INKL.COM Münnich Motorsport si è ritrovato col radiatore della sua Honda bloccato e quindi dovendo alzare il piede.

“Prima di tutto voglio fare i complimenti ad Esteban Guerrieri perché è stato veramente forte, in Gara 2 e 3 abbiamo dovuto lottare duramente andando al massimo – ha detto Michelisz – E’ molto difficile descrivere le emozioni che sto provando, i ringraziamenti maggiori vanno alla mia famiglia, al team e al popolo ungherese che mi sostiene da oltre 10 anni, cioè da quando giocavo coi videogiochi al computer e cominciai una carriera professionale, che era il mio sogno. La macchina è stata fantastica e il merito è del BRC Racing Team e di Hyundai Motorsport Customer Racing, i ragazzi l’hanno preparata benissimo. E’ tutto incredibile”.

In Gara 3 i due contendenti per il titolo hanno combattuto fin dal via, con Michelisz in DHL Pole Position che alla curva 1 si è visto superare da Guerrieri e da Azcona all’esterno, prima che il trio venisse raggiunto da Kristoffersson. Qui “Norbi” ha perso un’altra posizione, con la safety car entrata al giro 2 per l’uscita di Augusto Farfus.

Una volta ricominciato, Guerrieri e Azcona sono venuti a contatto e il sudamericano è finito nell’erba cominciando a perdere potenza e crollando 22°.

A quel punto Michelisz, scivolato quinto, si è potuto accontentare. Kristoffersson e Azcona sono stati raggiunti dall’Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR del Team Mulsanne condotta da Kevin Ceccon.

La safety car è rientrata in pista nel finale, poi la ripartenza ha visto Kristoffersson beffare Azcona, con Ceccon a podio davanti a Frédéric Vervisch (Comtoyou Team Audi Sport), che eredita successivamente il terzo posto grazie alla penalità inflitta ad Azcona.

Il migliore delle wildcard di Gara 3 è stato Hafizh Syahrin

Gabriele Tarquini si era classificato quinto, ma anche lui è stato penalizzato di 30″ per guida scorretta dietro alla SC e termina 18°. In Top5 sale Néstor Girolami, seguito da Tiago Monteiro e Thed Björk (Cyan Racing Lynk & Co). Benjamin Leuchter completa la Top10 con la Volkswagen della SLR. a punti vanno anche Rob Huff, Jean-Karl Vernay, Yvan Muller, Andy Priaulx e Daniel Haglöf next up.

João Paulo de Oliveira si aggiudica il TAG Heuer Best Lap Trophy, mentre Thed Björk e Yvan Muller prendono i punti che regalano il titolo team alla Cyan Racing Lynk & Co

In Gara 1 Michelisz aveva preceduto Aurélien Panis e il compagno di squadra Tarquini.