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Priaulx: "Il successo di Macao è stato fondamentale"

2019-11-06T12:00:36+01:00Novembre 6th, 2019|2019, WTCR Race of Macau 2019|

Andy Priaulx si presenta alla WTCR Race of Macau del 14-17 novembre con la voglia di dare finalmente un calcio alla sfortuna che in questa stagione del WTCR – FIA World Touring Car Cup presented by OSCARO non gli ha dato tregua.

Nel 2005, l’inglese proprio a Macao vinse il suo primo titolo nel FIA World Touring Car Championship, facendo poi tripletta con la BMW negli anni seguenti, dunque per lui ci sono bei ricordi che lo caricano.

“Non vedo l’ora di tornarci – ha detto Priaulx, che nell’ultima gara a Guia terminò 7° (2010) – Vincere il mio primo Mondiale qui fu un momento importantissimo della mia carriera e probabilmente fondamentale per dove sono oggi. E’ la pista più ostica che ho visto in 10 anni di corse e dopo così tanto tempo lontano da essa, so bene che servirà grande impegno”.

Priaulx ha bisogno di un bel risultato, dato che con la Cyan Performance Lynk & Co ancora non ha raggiunto il podio, mentre nella Seconda Qualifica in Giappone ha perso la pole position per un errore all’ultima curva.

“Ci sono stati alti e bassi, ma nonostante il potenziale non sono riuscito ad ottenere risultati buoni e questo mi scoccia perché le prestazioni ci hanno consentito di essere veloci in qualifica e competitivi in gara. Spero di continuare con questo passo e chiudere bene la stagione, è il mio obiettivo. Il ritorno al turismo dopo 20 anni che non guidavo una macchina a trazione anteriore è stato molto difficile, anche perché non conoscevo le piste e c’era da sviluppare una macchina nuova. Comunque ho vinto anche nel FIA World Endurance Championship e tutto sommato non mi sento di aver perso nulla”.

Alla domande se ci fossero dei ripensamenti e rimpianti nel suo rientro, l’inglese ha detto quanto segue.

“Molti probabilmente direbbero di no, ho vinto 3 Mondiali e tante gare. Ma arrivare in una serie così competitiva e imparare a correre con una macchina a trazione anteriore nuova, penso sia stato comunque buono quello che ho fatto. Anzi, ne sono orgoglioso. Correre è duro, anche quando vinci ci sono momenti non semplici, per cui devi sempre essere professionale nel lavoro con il team. Nel motorsport avere un ego particolarmente elevato ti mette fuori gioco, quindi io penso a fare bene e duramente il mio lavoro e sono orgoglioso di me stesso, della carriera che ho fatto e del mio ritorno qui”.

Priaulx pensa anche al 2020, avendo ancora tanto da dare.

“Dovendo viaggiare così tanto, non abbiamo avuto molto tempo er i test e trovare un set-up adatto a te. L’anno prossimo penso saremo più competitivi, conosco le piste e in inverno sistemeremo i problemi che ho avuto. Imparare questa macchina è stato molto impegnativo, è come azzerare tutto degli ultimi 20 anni, ricominciando da capo, ma mi sono divertito a farlo”.

“Ho vinto tanto in carriera, ma anche imparato a perdere molto. Già nel primo anno di European Touring Cars non riuscii ad impormi fino a Brno, che era metà anno. Da lì non mi sono più guardato alle spalle. Il WTCR è tosto e bisogna prendere su quello che c’è. Cyan Racing è un’ottima squadra che mi ha dato una chance. Hanno preso un rischio con me, dato che era da parecchio che non correvo nel Mondiale Turismo, per cui sono loro grato e spero di continuare anche in futuro così”.

“Posso tornare quello che ero? Certo, guardate Yvan Muller. Sta lottando per il titolo ed è fortissimo, seppur più vecchio di me. Tutto è possibile, ci sto lavorando e ci credo molto, questa è la chiave”.

Infine Priaulx si sofferma su Macao.

“Vincere il primo titolo nel 2005 fu speciale e importante per la mia carriera. Anche il terzo del 2007 è stato bellissimo, non eravamo i più veloci contro le SEAT diesel. Yvan ebbe un po’ di sfortuna e alla fine ne approfittai, nonostante non avessi l’auto migliore. Ne sono stato orgoglioso, soprattutto perché nessuno disse che ero stato fortunato. Per me era il quarto titolo di fila, considerando anche quello dell’ETCC 2004. Qualcuno disse che la griglia invertita ci aiutò, però alla fine mi imposi di più in Gara 1, dunque misi a tacere tutti. Quando ti porti a casa 4 titoli di fila non è fortuna e Macao per me è speciale per questo”.