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Un grande accordo diventato realtà: Priaulx a WTCR Fast Talk by Goodyear racconta la scelta per il Turismo contro la F1

2020-07-01T12:00:28+02:00Luglio 1st, 2020|2020|

Andy Priaulx è l’ultimo esempio di pilota che ha colto una grande occasione traendone il massimo, conquistando tre Mondiali Turismo di fila e tanto altro.

Dopo il recente annuncio “spaccacuore” di abbandonare il WTCR − FIA World Touring Car Cup e la Cyan Performance Lynk & Co per concentrarsi sulla carriera del figlio Sebastian, l’inglese è stato ospite di WTCR Fast Talk podcast presented by Goodyear.

Nativo del Guernsey, ha iniziato con il suo hobby tra kart, moto, motoscafi e tutto quello che avesse un motore. Quando suo padre Graham gli fece conoscere le cronoscalate, scattò l’amore e l’interesse per il campionato inglese.

Il giovane Priaulx vinse il titolo nel 1995 con 10 successi in gara sulle monoposto con motore di F1. Seguendo le orme dei suoi idoli Niki Lauda e Sir Stirling Moss, il britannico si fece notare da Sir Jackie Stewart, che provò ad ingaggiarlo per il team di Formula 3 gestito dal figlio Paul.

L’entusiasmo di Priaulx si incendiò, dato che l’idea era diventare pilota professionista sulle monoposto.

“Si trattava di imparare l’arte del motorsport – racconta Priaulx a Martin Haven – Passare dalle montagne alla pista è come quando un tennista si ritrova a giocare a badminton o tennis tavolo, bisogna ricominciare da capo”.

“Abbiamo venduto la casa e vissuto su un camper, compravo e vendevo auto, mia moglie Jo trovò un lavoro in biglietteria a Silverstone e avevamo 20 sterline a settimana per mangiare. Poi sono diventato istruttore a Silverstone e lì ho cominciato a guadagnare bene, ma prima di riuscirci ho fallito parecchie volte”.

Dopo aver vinto il titolo in Renault Spider UK nel 1999, Priaulx fece un test in British F3. Inizialmente il piano era di fare 10 giri, che poi sono diventati 20 trasformandosi in un invito per la gara di Magny-Cours.

Jenson Button aveva appena lasciato il team per andare in F1 alla Williams, quindi il sedile era libero e la Promatecme scelse Andy.

“Probabilmente la mia carriera si è basata tutta su singole occasioni – spiega il 45enne – Tutte le volte che mi davano 5 giri io mostravo quanto ero veloce, dovevo imparare come trovarmi bene o meno fin da subito. Ho sempre avuto fiducia alla prima curva fin dai tempi delle salite, senza conoscere bene il livello di aderenza, ma trovandolo subito. Sono riuscito a fare bene ogni prima volta diventando anche versatile”.

“C’erano finestre molto piccole in cui far vedere il tuo talento, era importante perché in quei momenti non avevo lavoro e soldi, quindi andavano sfruttate le opportunità”.

La migliore di Priaulx è sicuramente stata con BMW nel nuovo FIA European Touring Car Championship del 2003 nel quale chiuse terzo assoluto con tre vittorie prima di vincere il titolo l’anno dopo. Quando nel 2005 la serie divenne WTCC eccolo nella line-up ufficiale diventare Campione a Macao, ripetendosi nel 2006 e 2007.

“Mi invitarono a provare la F1 tramite il Dr Theissen per i titoli vinti con lui. Avevo 31-32 anni e ormai avevo già scartato l’ipotesi F1, ma quel giorno a Valencia fu speciale”.

“Comunque lo presi seriamente anche se era un premio e mi allenai duramente per quel test. All’inizio dovevo fare solo 10 giri, poi alla fine chiusi con 72, mentre in pista c’erano anche altri piloti di F1. Lì mi si presentò l’occasione di essere collaudatore Williams per l’anno dopo, mi volevano come riserva”.

“All’epoca era Antonio Pizzonia in quel ruolo e dovetti fare la scelta più dura della carriera. Potevo essere il rookie più vecchio della griglia, ma diedi più valore al ruolo di ufficiale nel Turismo. Fu dura, ma anche quella giusta”.

“Ho passato alcuni anni in BMW Sauber con qualche test, una occasione fantastica. Crescevo e imparavo a ragionare velocemente, mi servì tanto”.

“Un anno feci la 24h del Nürburgring e la vinsi, poi salii sull’aereo e andai a Vallelunga per provare con la Williams il giorno dopo, poi tornai a Silverstone per le Libere del WTCC. Ma i primi anni di adattamento fra le varie situazioni mi aiutarono a passare anche questa”.

WTCR Fast Talk podcast presented by Goodyear con Andy Priaulx è offerto dal gommista ufficiale della serie e presentato da Martin Haven. La prima parte è disponibile dalle ore 12;00 di oggi. Nella seconda si parlerà della carriera dal 2005 nel WTCC e del ritorno al Mondiale con la Cyan Performance Lynk & Co nel 2019, disponibile alle 12;00 di venerdì 3 luglio.

Ciccate qui per sentirla: https://www.fiawtcr.com/wtcr-fast-talk/